Il Torino pareggia con il Parma e raggiunge a 28 l’Udinese, prossima avversaria

Moreno Longo, dopo il pari 1-1 con il Parma, ha commentato così la prestazione del suo Torino ai microfoni di Sky Sport: “Il pugno ai giocatori a fine gara? E’ stato un modo per andare dai miei giocatori quando vedo che danno tutto quello che hanno. C’è delusione solo per il risultato perchè meritavamo di vincere. Quando concedi una palla gol al Parma e ne hai tre clamorose più un rigore sbagliato devi capitalizzare. Ma la prestazione mi dà un segnale importante, siamo vivi e guardiamo avanti. Meite e N’Koulou? Hanno fatto un’ottima partita oggi, ma tutti hanno giocato da squadra, tenendo bene il campo nonostante la lunga sosta. Ma siamo stati dentro al match con la testa, reagendo subito al pareggio del Parma, provando poi a vincerla nel secondo tempo con le occasioni clamorose di Zaza e Edera, rischiando pochissimo. Sono soddisfatto, con questo atteggiamento siamo sulla strada giusta”.

Ancora Longo: “Edera obbligava Gagliolo a rimanere in mezzo a due dei nostri, sono contento di come la squadra ha saputo leggere questa situazione, ma quando arrivi davanti al portiere bisogna segnare. Pensavo che nella testa dei giocatori ci fossero più scorie della prima parte di campionato, l’ho pensato dopo il gol del Parma. Ma la squadra mi ha detto ‘no, noi ci siamo e reagiamo’. Poi sono solo i risultati a portarti in fiducia”. Sui soli due cambi effettuati Longo ha spiegato: “Vedevo la squadra che teneva bene il campo e non c’era bisogno di farne cinque. Se una squadra sta bene e non dimostra deficit può rimanere così com’è”. “L’obiettivo è la salvezza e dobbiamo cercare di raggiungerlo il più presto possibile, in questo tipo di bagarre serve prontezza e vedo i giocatori che hanno preso coscienza della situazione. Lotteremo ogni minuto di ogni partita” ha concluso Longo.

La cronaca di Torino-Parma 1-1

La squadra granata spreca troppe occasioni da rete, rigore di Belotti compreso, e contro il Parma nella prima gara di campionato dopo il lungo stop causa coronavirus, è costretta ad accontentarsi di un punto che muove poco la classifica e non dà la svolta nella lotta per la salvezza.

I granata al quarto d’ora passano. Edera calcia a giro trovando la deviazione di un difensore gialloblù. Sull’angolo che segue, calciato da Berenguer, il tempo di stacco di Nkoulou è perfetto. Frustata al pallone e Sepe è battuto. La reazione del Parma è immediata. La pressione del Parma porta frutto al 31’, quando Gervinho da sinistra centra per Kucka che piega le mani a Sirigu. Nella circostanza De Silvestri non riesce a chiudere sull’ivoriano, e il tentativo disperato di Edera di contrarre l’autore del pari non va a buon fine.

Il Toro aggredisce la ripresa e al 2’ hanno l’occasione ideale per passare nuovamente avanti. Cross di Berenguer, sponda di De Silvestri per Zaza che in spaccata conclude trovando la respinta di Sepe, sul pallone si avventa Edera che viene steso da Iacoponi. Calcio di rigore calciato troppo centralmente da Belotti e parato dal portiere degli emiliani (che al 4’ trattiene anche una rasoiata di Edera). Il Toro accusa il colpo e fatica a riproporsi nell’area gialloblù, mentre il Parma ha due opportunità tra il 22’ e il 24’. Il Toro è ora a +3, con lo stesso numero di partite giocate, su Lecce e Genoa appaiate al terz’ultimo posto. I granata raggiungono a quota 28 l’Udinese, prossima avversaria che sarà affrontata ancora in casa martedì alle 21.45.