Job Hopping: la Gen Z di Torino sceglie il cambiamento per guadagnare di più
Il concetto di posto fisso, un tempo simbolo di stabilità e sicurezza, sta ormai perdendo valore tra i giovani della Gen Z. A Torino, come in altre città italiane, il fenomeno del job hopping sta prendendo piede, con un numero crescente di giovani che scelgono di cambiare lavoro frequentemente nella speranza di ottenere un aumento salariale e una carriera più soddisfacente.
Secondo una ricerca di LinkedIn, il 44% degli italiani sta adottando questo approccio, un dato che sta crescendo rapidamente e che si prevede influenzerà il mercato del lavoro nel 2025. La tendenza si riflette anche a Torino, dove molti under 35 rifiutano l’idea di rimanere nello stesso posto di lavoro per tutta la vita, preferendo cercare nuove opportunità più stimolanti e ben remunerate.
Le ragioni di questa scelta sono varie: per il 41% degli intervistati, la principale motivazione per cambiare lavoro è l’aumento salariale, seguito dall’esigenza di un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro (27%) e dalla possibilità di crescere professionalmente (22%). Un altro 20% dei giovani, poi, cerca un ambiente lavorativo che consenta di valorizzare le proprie competenze.
Un report di Deloitte evidenzia che il 40% della Gen Z e dei Millennials accetta un nuovo impiego sapendo già che lo cambierà presto, con un piano già pronto per il futuro. A Torino, in particolare, il settore digitale sta vedendo una forte adesione a questa filosofia, con molti giovani pronti a fare il salto verso nuove opportunità professionali.
E i numeri sembrano dare ragione a questa scelta: uno studio dell’Istituto ADP ha rivelato che chi cambia lavoro almeno una volta ogni due anni guadagna mediamente il 15,2% in più rispetto a chi resta nello stesso posto. Un aumento significativo, che dimostra come il job hopping possa essere una strategia vincente per chi vuole aumentare il proprio stipendio e, al tempo stesso, dare una svolta alla propria carriera.
