La Juventus pensa positivo per il futuro

Ha voglia di guardare avanti la Juventus. Il club bianconero, infatti, è stato tra i primi ad organizzarsi per superare l’emergenza covid-19. La società è ottimista sul futuro e rimane in attesa che la situazione migliori. Madama non chiede la fine anticipata della stagione e l’assegnazione dello scudetto, non ha alcuna fretta di tornare in campo. Al primo posto c’è la salute. Del resto la Juventus è uno dei club più importanti in Europa e nel Mondo. Per confermarlo basta confrontare il numero di scommesse sulle sue gare registrato da bookmakers di livello come bet2u.

Tutta la positività della Vecchia Signora viene fuori dal pensiero di John Elkann, espresso in una missiva agli azionisti di Exor. Il presidente trasmette fiducia nel futuro sia ai tifosi sia agli azionisti della Juve. Il messaggio è rivolto anche al mercato azionario che negli ultimi tempi non ha riservato tanti sorrisi alla Juve. “Crediamo che la Juventus sia ben posizionata per un futuro più sostenibile, in un settore dove la straordinaria crescita dei ricavi degli ultimi dieci anni non si è tradotta in sufficiente redditività”. E’ quanto si legge nella lettera. “La Juventus inizia inoltre la prossima fase del suo percorso di sviluppo con una posizione di forza nel panorama del calcio europeo”.

John Elkann parla soprattutto di un anno positivo, il 2019. Lo scorso anno è stato, infatti, “molto positivo” per la società sia dal punto di vista sportivo sia dei ricavi che “sono aumentati a 621 milioni di euro e la strategia di diversificazione è continuata con l’apertura del J-Hotel e l’apertura di una filiale a Hong Kong”.

La società gestisce quindi il presente e guarda al medio-lungo termine con l’obiettivo di “aumentare la propria presenza nel mercato asiatico. Quest’anno abbiamo investito nella Juventus, sottoscrivendo la nostra intera quota, pari a 191 milioni di euro (63,8% del capitale azionario), dell’intero aumento di capitale di 300 milioni di euro”. L’operazione di ricapitalizzazione ha permesso di contenere le spese sostenute nell’ultimo periodo. Tuttavia non è stata sufficiente a fare chiudere con il segno positivo la semestrale bianconera, che ha registrato un rosso di oltre 50 milioni di euro.

La Juve deve fare i conti anche con il declassamento nel mercato azionario, con l’uscita dal Ftse Mib, dovuto al calo del valore del titolo. Ma la mossa dello spalmastipendi, con il taglio di due mensilità e il rinvio al prossimo anno sportivo di altre due, ha ridato fiato al titolo e al bilancio. I conti sono in ordine, i risultati sul campo sono in linea con le aspettattive, la società ha quindi basi solide e può realmente guardare al futuro con ottimismo.