Olimpiadi verso il rinvio?

Il mondo dello sport si è fermato. Forse non all’improvviso, certo, potremmo dire progressivamente. Ma è una progressione che ha impiegato non più di un paio di settimane per tirare il freno di qualsiasi competizione sportiva, nella quasi totalità del globo. Questo uno dei tanti effetti, e sicuramente non compresi tra quelli di primaria importanza al momento, della pandemia di Coronavirus: bloccare il contagio, limitare i contatti, restare chiusi nelle proprie abitazioni. Un mantra che si sta anch’esso diffondendo a livello globale, ed anche per tutti gli sportivi professionisti.

In un momento così delicato, nel quale gli sguardi e i pensieri devono andare principalmente all’attualità, alla situazione sanitaria, alle problematiche reali, è giusto provare a dedicare un po’ di spazio anche allo sport. E cercare di fare un piccolo quadro della situazione. Sono molte le competizioni, appartenenti a qualsiasi campo sportivo, sulle quali si sta valutando quale sia la miglior conclusione possibile per la stagione in corso oppure che si sono viste annullate o rimandate. Quest’ultimo caso potrebbe, adesso, toccare anche le Olimpiadi?

Tokyo 2020: XXXII Olimpiade

Partiamo dal principio. Quest’anno è previsto il ritorno delle Olimpiadi che, per la loro XXXII edizione, sono in programma in Giappone e più precisamente a Tokyo a partire dal 24 luglio fino alla chiusura in data 9 agosto. Questo il programma, prima della pandemia. L’attuale situazione legata al Coronavirus ha infatti già spinto altre competizioni di portata internazionale, come per esempio Euro2020, ad abdicare: considerando impossibile giocare le partite a porte chiuse, l’Europeo di calcio è stato rimandato al 2021.

E negli ultimi giorni erano emerse alcune voci sulla possibilitàdi una soluzione simile, anche in questo caso uno slittamento, per le Olimpiadi. Si è infatti recentemente tenuta una videoconferenza tra il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) e le Federazioni Internazionali degli sport estivi, e sembra che sia emersa all’interno del dialogo anche la possibilità di far slittare l’evento. Le possibilità: il mese di ottobre, oppure addirittura un rinvio al 2021 o al 2022.

Bisogna però d’altra parte considerare che al momento si parla di date comunque relativamente lontane, ma è chiaro che tutto dipenderà dalla situazione del contagio a livello globale in quel momento: sia per la sicurezza del pubblico, previsto ovviamente in numeri imponenti, sia per l’incolumità degli stessi atleti partecipanti. Inoltre, sarà un evento particolarmente influente anche per tutta una serie di utenti anche di siti casino, che avranno la possibilità di scommettere su una serie incredibile di competizioni e match.

Risulterebbero in ogni caso una serie di problematiche, in primo luogo dovute alla sovrapposizione tra gli eventi: il prossimo anno per esempio, a cavallo tra luglio e agosto, sono già in programma altre competizioni come per esempio il Mondiale di nuoto a Fukoka ed il Mondiale di atletica ad Eugene. In secondo luogo, al momento soltanto il 57% degli atleti è già qualificato per Tokyo 2020: per quanto riguarda il 43% il CIO ha espresso la volontà di collaborare con le Federazioni Internazionali per adattare le formule di qualificazione.

La situazione al momento

Quel che emerge dalle recenti dichiarazioni però è che al momento la data d’inizio dei giochi Olimpici sia ancora troppo lontana, e la situazione in divenire troppo variabile, per poter prendere una decisione definitiva. Questa la linea adottata dal presidente del CIO, Thomas Bach, in una recente intervista rilasciata al New York Times.

“Per noi non sarebbe responsabile oggi e sarebbe prematuro partire da speculazioni e prendere una decisione. Non sappiamo quale sarà la situazione.” Queste le parole di Bach, che ha poi aggiunto: “Stiamo comunque esaminando diversi scenari. È una situazione eccezionale che richiede soluzioni eccezionali”

Quel che appare certo al momento è che il Comitato Olimpico Internazionale sta prendendo tempo ed osservando gli sviluppi della situazione, in attesa di un panorama delineato con maggiore chiarezza. Non si sta per il momento prendendo in considerazione l’ipotesi di far disputare le Olimpiadi a porte chiuse.