Molestie su WhatsApp: la Cassazione stabilisce i confini del reato
Le nuove tecnologie hanno rivoluzionato il modo di comunicare, ma hanno anche aperto la strada a nuove forme di molestie. L’invio ripetuto o indesiderato di messaggi su WhatsApp può configurarsi come reato, secondo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 37974/2021. La Suprema Corte ha infatti chiarito che le molestie tramite app di messaggistica rientrano nel reato
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