Coronavirus, vivere da single a Torino

L’isolamento forzato causa COVID-19, meglio noto per tutti come Coronavirus, è difficile ma non impossibile: neanche la quarantena può limitare la voglia di conoscere gente nuova e, perché no, cercare escort a Torino per approfondire una conoscenza particolare e conoscere un mondo completamente nuovo: il Coronavirus ci costringe alla quarantena, meglio tenersi impegnati durante queste lunghe giornate.

Coronavirus Torino, cosa fare se sei single

Da quando il virus del COVID-19, noto come Coronavirus, è stato dichiarato pandemia, il grande problema del vivere in isolamento forzato è vivere la quarantena in coppia. È un paradosso, ma due esseri umani che trascorrono troppe ore vicini, anche troppo vicini, può sancire la fine di una amicizia o di un amore. Magra consolazione per chi, invece, è costretto a passare questi giorni in solitudine. I single sono quantificati nel 50% della popolazione italiana, ma non solo quelli che non hanno un partner, bensì anche quelli che la loro metà della mela l’hanno lasciata in un altro Comune o Regione.

Se prima si poteva uscire e alleviare la lontananza con una escort a Torino, portarla al ristorante omaggiandola con un mazzo di fiori e poi decidere come concludere la serata, i single si ritrovano a dover fronteggiare la monotonia di giornate sempre tutte uguali. Fortunati coloro i quali che hanno animali domestici, cani soprattutto visto che possono, almeno per 10 minuti, godere di un assaggio di libertà. Il tempo che ci vuole per permettere al cagnetto di espletare i bisognini quotidiani.

E se i gatti, in primavera, cambiano il pelo e diventano più agitati, costringendo i padroni a pulire peli, rigurgiti e soprammobili rotti, gli altri animali possono tenere più o meno compagnia in altri modi, soprattutto per scacciare la paura.

Diciamoci la verità, da un giorno all’altro siamo tuti stati costretti a un isolamento forzato ma giusto per contrastare la diffusione di questo virus, ma tutto questo ha portato ad aumentare paranoie e paure. Gente che, sin dal primo giorno, si è presentata nei supermercati con mascherine e guanti, tuti con lo sguardo perso di chi ha il terrore dell’altro. Il giorno prima, invece, alla vecchietta con “solo” il pane passava davanti in cassa, fregandosene della fila.

Il Piemonte è stata una delle zone più colpite dalla pandemia e violare le regole significherebbe mettere in pericolo noi stessi e gli altri, ma la tentazione di uscire, anche a tarda notte, e passeggiare per le strade vuote, è molto forte. L’uomo ha bisogno di momenti di solitudine, ma anche della compagnia. Bisogna anche trovare dei riscontri positivi, ovvero avere molto tempo, anche se non si hanno le persone vicino. Il tempo è l’unica cosa che, quando si spende, non torna indietro, a differenza dei soldi.

Metodi per far passare il tempo in quarantena

La cosa più difficile è quella di far passare i giorni, le ore e i minuti senza annoiarsi o dormire sul divano. Anche perché, come siamo stati rinchiusi da un giorno all’altro, può arrivare la comunicazione che tutto questo incubo sia finito e quindi a tornare alla vecchia routine che riempiva le giornate.

Il segreto è occupare il tempo organizzando delle attività che impegnino buona parte della giornata. Stilare un planning della giornata è d’aiuto anche per i creativi, ovvero le persone che vivono senza orari né vincoli, senzapianificare. In una situazione normale, questo comportamento è ottimo per prevenire lo stress, mentre in questo caso porterebbe solamente a triplicare gli stati di ansia, oltre che favorire il torpore mentale.

Va benissimo stare in pigiama tutto il giorno, svegliarsi a mezzogiorno e fare la spola tra divano e letto, ma si può resistere per una settimana, perché si rischia di lasciarsi andare totalmente e di essere impreparati a riprendere dei ritmi serrati, soprattutto al lavoro.

Quindi, per rispettare la legge e non arrecare danno a noi stessi e ad altri, oltre che riacquisire la libertà persa, il consiglio è di resistere cercando di mantenere la routine normale e prefissando obiettivi giornalieri da raggiungere. Continuare a puntare la sveglia alla solita ora è un’idea molto intelligente, in modo da non stravolgere i ritmi biologici. Il problema è che le giornate saranno più lunghe da dover affrontare, però la soluzione è tenersi occupai con attività più o meno insolite da aggiungere a quelle d’abitudine. Chi ha la possibilità di fare smart working non ha bisogno di suggerimenti per la mattinata, visto che ha delle pratiche da fare grazie al lavoro agile. L’unico suggerimento è quello di concedersi una colazione più abbondante del normale, in modo da non arrivare a metà mattina con i morsi della fame e la voragine sullo stomaco. Il segreto è prediligere cibi proteici come l’avena o i latticini, affiancati a frutta o verdura che daranno energia, vitamine e non impoveriranno l’organismo di sostanze preziose come gli zuccheri o i carboidrati.

Del resto, cucinare potrebbe essere anche un antistress molto efficace. Si può cominciare dalle preparazioni semplici, come i pancake o i plumcake o torte (queste ultime da fare anche la sera prima), frullati o semplicemente assemblando degli ingredienti come una mela, uno yogurt e il caffè o il tè. Pranzo e cena dovranno essere equilibrati, ma non esagerati.

Ci si può concedere un capriccio ogni tanto per coccolarsi, ma è bene prediligere cibi sani. Vanno benissimo anche le verdure surgelate e i legumi, i cereali a chicco come orzo, riso, farro e frutta durevole, come mele, pere e banane. Le uova, la carne e il pesce si possono consumare una volta a settimana ciascuno, anche per mantenere nel freezer una bella scorta di questi alimenti.

Dopo il lavoro e il pranzo, il quale non sarà certo costituito da un tramezzino o una insalata, se le ore di lavoro sono concluse, si può scegliere cosa fare. Leggere, per esempio. E la scusa che le biblioteche sono chiuse o che i libri sono rimasti a casa della mamma non regge, perché esistono gli E-book. Certe app, ma anche i siti che aderiscono all’iniziativa Solidarietà Digitale, offrono agli utenti abbonamenti gratuiti a giornali, riviste e anche e-book di ogni genere di argomento.

Da notare che le donne sono molto attratte dall’uomo che legge. E poi, almeno una volta nella vita, tutti noi abbiamo dovuto lasciare un libro a metà o abbiamo ricevuto in regalo dei libri specifici, o comprati di nostra iniziativa, per lasciarli prendere la polvere sulla mensola della parete attrezzata del soggiorno.

L’occasione per concludere quello che si è iniziato è arrivata, magari è anche una scusa per una challenge social con gli amici e le potenziali conquiste online. Dopo l’armadio, si può passare a ogni stanza della casa, in modo anche da facilitare le pulizie giornaliere. Invece che passare il week-end a pulire a fondo, una passata di antipolvere, il passaggio dell’aspirapolvere, un colpo di straccio e di spugna a sanitari e vetri, infine pavimenti lavati e disinfettati, daranno nuova vita alla propria abitazione e ordine nella propria vita.

COVID-19 a Torino, conoscere persone su Internet

La quarantena, o isolamento forzato, può essere l’occasione per riordinare l’armadio da cima a fondo, non solo per fare decluttering, bensì per pulire a fondo ogni centimetro quadrato del guardaroba. Magari si può ritrovare la tuta da jogging e inventarsi una sorta di allenamento casalingo.

Di certo, bisogna stare a casa, ma non significa rimpinzarsi di schifezze e mandare a monte tutto il lavoro svolto per avere una forma fisica al top. Mai come in questo periodo, il web è una fonte inesauribile di risorse. Video e app saranno utilissimi per cercare ogni genere di allenamento e stilare un programma serio settimanale o mensile. Un modo eccellente per scaricare stress e preoccupazioni e soprattutto allenare corpo e spirito, almeno per una mezz’oretta al giorno.

Anche un uomo deve pensare al proprio aspetto e seguire una beauty routine, non complessa quanto quella femminile, ma almeno per risultare presentabile e avere cura della propria persona. Soprattutto in questo periodo, dove tutti gli esperti consigliano di lavarsi spesso le mani, la pelle delle estremità può avere delle lacerazioni da disinfettare e curare assolutamente, anche per un fatto di igiene. Se non si ha a disposizione una crema per le mani, le nonne usavano il cibo: miele, ma anche olio di oliva, aiutano a stabilizzare la situazione.

Ma c’è anche spazio per la socialità: chiamare amici e parenti nell’arco della giornata va bene, ma la sera, se abbiamo esaurito le proposte, si può provare a chattare su forum online o esplorare i siti di incontri, allo scopo di cercare nuove amicizie e sentirsi meno soli, grazie a Internet. Se si amano i videogiochi online, è il momento giusto per iscriversi a quelli interattivi e cercare amicizie, così come cercare qualcuno con cui uscire dopo la quarantena. Ovviamente, il tutto deve essere fatto con le dovute precauzioni: invece che dare il numero di telefono o peggio, l’indirizzo di casa, meglio scambiarsi gli indirizzi mail e videochiamarsi sulle varie app in cui si mantiene un minimo di privacy, tipo Skype.